Ψ²

“Ci siamo persi girando in tondo, ma in realtà le nostre orbite non erano tonde né ellittiche. E la realtà era un’illusione. E l’orbita non è più un’orbita costante se il centro o i fuochi variano. E non essere non è il contrario di essere. E se non puoi parlare di parole usando le parole stesse inizi a ragionare per probabilità. Quanto è densa la probabilità che adesso stiamo pensando la stessa cosa? Se la tocco per scoprirlo esercito pressione e la densità aumenta. Errori sistematici, errori strumentali, errori fisiologici, errori di parallasse. In ogni tentativo di misurazione è insito l’errore. Infinite misurazioni implicano infiniti errori ed oltre. Se tu vuoi sapere dove stare e io quando sarò dove voglio essere, ci siamo già persi. Prima di accorgerci di non risuonare più alla stessa frequenza e annullarci per interferenza.
Ostinarsi alla ricerca e, dopo lo scontro con la consapevolezza dell’indeterminazione, il sollievo della consapevolezza dell’indeterminazione.
Applicare l’arte della combinatoria alla teoria degli errori casuali.
Anagrammare il processo cognitivo.
Permutare l’algoritmo antropico.
Per trovare vie di fuga dall’immaginario collettivo.”

Questo è Ψ², quello che c’è dentro e il rumore che ne deriva, a tratti uguale a quello del mare, altre volte a quello dell’insistente ticchettio dell’orologio, altre a quello del fischio alle orecchie prima di chiudere gli occhi.

Ψ² esce oggi in cd nei negozi di dischi e in digitale sulle piattaforme dedicate.

Da dicembre in Vinile e Musicassetta ai concerti, su Bandcamp o scrivendo a astolfosullaluna@live.com

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Prodotto da Astolfo Sulla Luna, MiaCameretta Records, Toten Schwan Records, I Dischi Del Minollo, Cave Canem DIY, Edwood Records.

STREAMING e DOWNLOAD anche qui su Bandcamp

 

NUOVO VIDEO: 2 A cos(π/2)

L’interferenza è un effetto che si verifica in una regione dello spazio in cui sono presenti contemporaneamente due o più onde. La sovrapposizione delle onde dà origine ad una perturbazione la cui ampiezza non è la semplice addizione numerica delle singole ampiezze delle onde. In generale, se si sovrappongono due onde con uguale lunghezza d’onda e uguale ampiezza A e con sfasamento δ, l’onda risultante avrà ampiezza uguale a 2 A cos(δ/2).
Se le onde sono in fase (δ=0), l’ampiezza dell’onda risultante è uguale a 2A, allora parleremo di interferenza costruttiva.
Quando invece le due onde sono sfasate di mezza lunghezza d’onda (δ=π), l’ampiezza dell’onda risultante è zero. In questo caso l’interferenza sarà totalmente distruttiva, 2 A cos(π/2) = 0

In parole povere, a seconda del tipo di onda che consideriamo, lo zero può tradursi in silenzio, buio, mare calmo, assenza di perturbazioni. Ma è il meccanismo che ci interessa, l’annullamento.

“Fino a distruggere tutto in una sola linea che chiameremo silenzio.”

In anteprima su SentireAscoltare

regia di Rosa Maietta
fotografia di Rosalia Cecere
con Andrea Ciarleglio e Diana Cusani
Tratto da Ψ², in uscita a Novembre 2015
Registrato Al VDSS Recording Studio
Prodotto da Astolfo Sulla Luna, MiaCameretta Records, Naked Lunch Records, Toten Schwan Records, Cave Canem D.I.Y., I Dischi del Minollo, Edwood Records
Distribuito da Audioglobe
Con la collaborazione di La “Concertini Di Musica Brutta” e XO booking

Live @ Connie’s Room

Registrato in un pomeriggio di sole, repressi e compressi, ma con tanto amorumore da donarvi.

3×3 metri quadrati.
3 dentro e 3 fuori.
3 minuti.
3 microfoni.
3 videocamere.

 

 

Video recording and editing by NOBAU production & LEMON production
Audio recording by delgAUDIO @ Connie’s room
Audio mixing and mastering by VDSS

[Astolfo Sulla Luna – Non cadranno foglie stasera]

Sei una guerra persa
ancora prima di essere dichiarata
costruivo trincee
per lasciarci bastare
come niente fosse
riuscivamo a malapena a scaldarci
era una resa incondizionata
non ero lì per restare
neutrale
come niente fosse
ho lasciato che il tempo ti annientasse
non cadranno foglie stasera
era l’ultima volta
che aprivo gli occhi per trovarti lì
ho guardato fuori
e non c’era piu colore
dovremmo trovare
il coraggio di superarci
come niente fosse

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Cancroregina

“…ché il fine della vita non è il mantenimento del benessere, ma qualche intensificazione e raffinamento della coscienza, qualche accrescimento del sapere.”
(Aldous Huxley)

All’entusiasmo iniziale dei risultati sperimentali doveva seguire il respiro lento della ricerca, come il buon metodo deduttivo prescrive. Come per le migliori scoperte, dopo esserci scottati ci chiediamo perché, come, dove, quando. Il chi ce l’avevamo: abbiamo messo insieme tre composti stanchi e li abbiamo disciolti, centrifugati, essiccati, ridisciolti, riscaldati sul Bunsen a fiamma bassa, incendiati.
Spingendosi oltre, in un loop continuo di intuizioni, deduzioni e controlli sperimentali per accedere ad un paradiso agnostico.
Per poi accorgersi che il paradiso è nel viaggio fatto per raggiungerlo, nel sorriso di Sisifo ogni volta che ridiscende il pendìo, o per non raggiungerlo mai come la nostra Cancroregina tanto ansiosa di partire e condannata a non arrivare mai orbitando intorno alla follia.
Ecco volevamo parlarvi dei condannati e della ricerca. E dei condannati alla ricerca.

Cancroregina lo trovate in streaming qui e in free download qui.

E poi potete acquistarlo su www.miacameretta.com o potete venire ad abbracciarci ai live che presto pubblicheremo.

    

Il mio ceppo ha qualcosa da dirvi.

Mettiamo che sono in ritardo di una settimana.
volendo far coincidere il giorno di oggi con il due luglio.
facciamo che oggi è 2 Luglio, ci sono 38° e il ventilatore acceso perennemente.
è un anno, insomma.
è andata così.
c’eravamo tanto ascoltati
c’eravamo tanto chiesti
perchè?
dove?
come?
quando?
cosa?
chi?
poi ci siamo ritrovati come i puntini
dei nostri moti browniani.

benzina-1,8
diesel-1,6
gas-0,9
120 km/H
autovelox
90 km/H
pedaggio
e gli autogrill, diomio, gli autogrill.

RIFLESSIONI doverose SUL LUOGO.
ad Astolfo piace
il verde
la desolazione dei paesini
la birra gratis
ma anche l’acqua naturale(vedi componente-l’altra)
Astolfo odia
le serate a scopo di lucro
le metropoli
la gente spersonalizzata
le feste di compleanno.

gli arrivi.
e gli INCONTRI,il calore.
i colori, gli odori.
anni per montare attimi per suonare.
(questa non la si può capire ancora)
e la voce, ALZA la VOCE.
e il basso più alto.
e nessun tom.
e la chitarra, cristo quanto rumore fa.
e taglia le medie, alza gli alti.
non puoi riuscire a stoppare la cordiera del rullante
se non sei Timoteo.
frequenze a parte, ci sono troppe cose belle.
e troppe cose brutte.
c’è chi a pelle ti sta sul cazzo
e chi invece
la fiducia te la fa sentire sulla pelle.
è un ambiente contorto questo.
quanti stronzi ci sono.
—-
poi un giorno ci si ritrova
a Morolo.
porcodio che posto.
troppa bella gente.
c’abbiamo lasciato il cuore,
nei nastri.

ora stiamo aspettando
l’estate che va via.
tante belle cose.

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