Avevano delle cose da chiederci. Astolfo intervistato da Radio Bombay.

Avevamo delle cose da dirci con (gli) Astolfo sulla luna

(Intervista di Salvatore Schinello)

  1. Partiamo dal nome, chiaro riferimento a “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto. Come mai questa scelta?

Si, [colpo di tosse] è un chiaro riferimento ad Ariosto.
In realtà il nostro batterista lo propose un po’ per scherzo [sorriso], ma ci siamo ritrovati e continuiamo a ritrovarci sempre di più in Astolfo, colui che va a recuperare il senno per riportarlo sulla terra e rinsavire Orlando dalla sua pazzia, ma non solo, [aria di serietà] questo episodio racchiude un tema fondamentale del poema, la vanità dei desideri degli uomini, che porta alla follia, il viaggio sulla luna è un espediente per realizzare lo “straniamento”, ovvero una visione distaccata e disincantata della realtà umana. E’ un po’ quello che vorremmo fare anche noi, accumulare dentro di noi tutta la cultura che troviamo fino allo straniamento di noi stessi, imparare a masticarla attraverso un viaggio interiore e sputarla in faccia alla gente attraverso la musica (Rumore).
[accende una sigaretta].

  1. State per stampare il vostro EP “Moti browniani”. Come mai avete deciso di registrarlo live?

In realtà è stato appena stampato, con annesse ristampe (causa errori stampa per sfiga).
Astolfo inizialmente era un’idea, abbastanza difficile da realizzare per motivi di distanza o di impegni, ma nonostante tutto abbiamo voluto provare a registrare quello che avevamo grezzo com’era, ci siamo chiusi in un garage con pezzi ancora incompleti e siamo usciti dal garage lo stesso pomeriggio con una registrazione di 5 tracce. [alzata di sopracciglio]
Doveva essere una registrazione solo per noi,per capire cosa stavamo diventando e per eventuali correzioni.
Ma Pazzia (una nostra cara amica) ha deciso di darla in pasto alle orecchie di tutti, per vedere che effetto faceva.
[aggiunge, portandosi i capelli dietro l’orecchio] Ma una registrazione live anche perché pensiamo sia molto più Reale e Profonda, registrarsi insieme, sbagliare e ricominciare tutto e ancora sbagliare, per ricominciare e registrarsi l’anima. L’anima di tre persone contemporaneamente, che si amalgamano l’una nell’altra fino a creare qualcosa di vivo.

  1. Ascoltando i brani del vostro EP, si nota una certo legame degli ASL con la letteratura. Quali sono i libri e gli autori che maggiormente vi influenzano?

Astolfo ha un legame abbastanza intimo con la letteratura (credo sia parte di sè o lui è parte di essa), da Eliot a Orwell, a Camus o Dostoevskij, ma non si limita soltanto alla letteratura, Astolfo si lascia trasportare/intrappolare dal teatro (Shakespeare, Beckett, Brecht,…), dal cinema (Lynch, Godard, Bergman…), dalla filosofia della musica del Maestro John Cage, ma anche dalla fisica di Brown, dalla matematica di Euclide e dalle ricette della nonna.
Ad Astolfo piace riportare in vita pezzi di storia. Sperando di non cadere mai nel banale.

  1. Come nasce un brano degli ASL?

[Pausa] ehm. Sensazioni, credo. Idee improbabili. Ad Astolfo piace complicarsi la vita in tutti i modi possibili, ma si fa in tre per concretizzarle. (Questa voleva essere una battuta.)

  1. Quali sono le vostre influenze musicali?

Domanda difficile. A periodi, ci fissiamo con un album a settimana o a stato d’animo. Ma potrei farti qualche nome in generale, dagli Slint ai Massimo Volume, dai Joy Division ai Queens of the Stone Age, dai June’44 ai Sigur Ros, da Stravinsky a Battisti, da De Andrè agli Zu, dai Mogwai ai Death Cab for Cutie, dai Karate ai Deftones….[sospiro]

  1. Cosa avete in cantiere per il futuro?

[Sorride] In cantiere ci sono altri brani che fremono per farsi registrare e molte altre idee che fremono per diventare brani. Astolfo ci ha provato provvisoriamente con un EP di 5 tracce registrato live molto acerbo e grezzo. [Silenzio] Potrebbe (/vorrebbe/dovrebbe) provarci definitivamente con un album fatto per bene, senza fretta, delineando ogni tratto somatico/psicologico. Sarebbe un mettersi alla prova dopo il primo impatto.
Chissà.

[Radio Bombay]

E intanto noi vi regaliamo una foto. I più avventurosi potrebbero scaricarla. I più incauti potrebbero usarla come sfondo.

Non siamo responsabili per eventuali danni a cose o persone.

lo sbarco sulla terra

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