Nient’altro che un buco vuoto nel quale si agitano le ombre delle mie passioni

shh.
Potrebbe svegliarsi
l’incubo che hai raccontato a tutti.

Puoi solo sentire come brucia
mentre scioglie i miei stati d’animo armati.
Annegati in uno stagno per abbracciare la luna
ubriachi di dubbi.

Non sono stata
irreale.
Non puoi più evadere
dai miei istanti.

Ricordami di ucciderti
dopo averti amata.
Ricordami di ucciderti
in tutti i tuoi ritorni.
Ricordami…

l ‘impossibile,
l ho cercato ai confini del mondo e di me stesso.

Ho teso le mani.

Tendo le mani e non incontro che te,
sempre te
come uno sputo sul mio viso.
Te nel chiarore splendido e dolce delle stelle.
Te in una sera come questa.
Te che odio.
Te che sei per me una ferita che vorrei strapparmi di dosso
con le unghie perchè il sangue infetto
possa sgorgare con la vita a fiumi.

Com’è pesante questa notte,
è pesante questa notte come il dolore UMANO…

*** Con la sentita collaborazione di Zio Camus.