Ar-men

[Il mare violento ha mangiato la costa e ormai il faro non serve più a nulla se non a segnalare imperterrito la sua stessa presenza.
Le poche volte che riesco a fuggire al flusso del tempo, contemplo questa opera d’arte conclusa in sé in tutta la sua perfezione di fine.
Le maree scandiscono il tempo. L’eco raddoppia anche il silenzio. È tutto meravigliosamente grigio.]

Arrivare ad immaginarsi una fine
A contarsi i silenzi e gli intervalli regolari tra i fasci di luce
Per riconoscere il buio
Su maree che non ritornano.
Una nave potrebbe schiantarsi senza fare alcun rumore
A ripetersi, quella vecchia frase ha un volume altissimo,
Che i guardiani dei fari sono come marinai
Che i guardiani dei fari sono come marinai
Che i guardiani dei fari sono come marinai senza coraggio.