Traum

Vieni
vieni ad incontrarmi
senti come brucia nella perversione dei nostri sguardi,
questo silenzio che strangola i sensi.
ci rende un unico tremito, tra le scosse
dei nostri tocchi leggeri…
lasciami cadere ora.
sparisci.
concedimi la fragilità dell’odio
che potresti nutrire…
per te.

Imprigionami nei tuoi attimi
finchè ci sono
è l’impero alla fine della decadenza
l’impeto con cui ci divertivamo
a incarnare l’assenza dell’infinito.
nei nostri sogni stanchi.
monocromatici.
bramavi il mio permesso per stare male
e potermi scrivere qualcosa di toccante.
troppo estranei l’un l’altro per non
intenderci.

La mezzanotte scuote la memoria,
come un pazzo scuote un geranio appassito.

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