Arabian rhapsody


Da oggi basta digitare http://www.astolfosullaluna.it per trovarci!

Intanto continuiamo a comporre cose nuove e ci siamo accorti che ogni brano contiene almeno 5 embrioni per altrettanti brani.
Ammesso che sia cosa buona (e giusta?), quanto durerà questa prolificità?
L’ultimo è un parto a catena che verrà probabilmente pubblicato postumo e incompleto.

Questa settimana ci trovate qui:

19 Aprile 2012 @ Sputnik Klub [NAPOLI]
(Rassegna LiveOnTape)

e poi qui:

20 Aprile 2012 @ La Cantina Mediterraneo [FROSINONE]
(Apriamo per i francesi Le Singe Blanc. La serata sarà trasmessa in diretta su Radiostile)

 

Dovrei tacere subito (?)

Soffro di non sapere
Quando son nato quando morirò
Soffro di non avere limiti
Confondo passato e futuro
Cangiano le mie sere e i miei mattini
Mi perdo e mi eterno
Al crocevia dei loro riflessi

—dovrei tacere subito—

Ma se sto sulla terra
è perchè vi sono anche altri
Che come me hanno ciarlato
Quando non eravamo affatto muti.

(P. Eluard da Poesia Ininterrotta)

Quando non eravamo affatto muti.

Astolfo ha impresso le sue prime parole su cd offrendolo a tutti

in streaming integrale

in free download

ed infine in inutile e incauta versione fisica per i più coraggiosi.

Per richiederne una copia scrivi a : astolfosullaluna@live.com

 

Di seguito, usi e abusi più probabili che potrete farne:

 

Avevano delle cose da chiederci. Astolfo intervistato da Radio Bombay.

Avevamo delle cose da dirci con (gli) Astolfo sulla luna

(Intervista di Salvatore Schinello)

  1. Partiamo dal nome, chiaro riferimento a “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto. Come mai questa scelta?

Si, [colpo di tosse] è un chiaro riferimento ad Ariosto.
In realtà il nostro batterista lo propose un po’ per scherzo [sorriso], ma ci siamo ritrovati e continuiamo a ritrovarci sempre di più in Astolfo, colui che va a recuperare il senno per riportarlo sulla terra e rinsavire Orlando dalla sua pazzia, ma non solo, [aria di serietà] questo episodio racchiude un tema fondamentale del poema, la vanità dei desideri degli uomini, che porta alla follia, il viaggio sulla luna è un espediente per realizzare lo “straniamento”, ovvero una visione distaccata e disincantata della realtà umana. E’ un po’ quello che vorremmo fare anche noi, accumulare dentro di noi tutta la cultura che troviamo fino allo straniamento di noi stessi, imparare a masticarla attraverso un viaggio interiore e sputarla in faccia alla gente attraverso la musica (Rumore).
[accende una sigaretta].

  1. State per stampare il vostro EP “Moti browniani”. Come mai avete deciso di registrarlo live?

In realtà è stato appena stampato, con annesse ristampe (causa errori stampa per sfiga).
Astolfo inizialmente era un’idea, abbastanza difficile da realizzare per motivi di distanza o di impegni, ma nonostante tutto abbiamo voluto provare a registrare quello che avevamo grezzo com’era, ci siamo chiusi in un garage con pezzi ancora incompleti e siamo usciti dal garage lo stesso pomeriggio con una registrazione di 5 tracce. [alzata di sopracciglio]
Doveva essere una registrazione solo per noi,per capire cosa stavamo diventando e per eventuali correzioni.
Ma Pazzia (una nostra cara amica) ha deciso di darla in pasto alle orecchie di tutti, per vedere che effetto faceva.
[aggiunge, portandosi i capelli dietro l’orecchio] Ma una registrazione live anche perché pensiamo sia molto più Reale e Profonda, registrarsi insieme, sbagliare e ricominciare tutto e ancora sbagliare, per ricominciare e registrarsi l’anima. L’anima di tre persone contemporaneamente, che si amalgamano l’una nell’altra fino a creare qualcosa di vivo.

  1. Ascoltando i brani del vostro EP, si nota una certo legame degli ASL con la letteratura. Quali sono i libri e gli autori che maggiormente vi influenzano?

Astolfo ha un legame abbastanza intimo con la letteratura (credo sia parte di sè o lui è parte di essa), da Eliot a Orwell, a Camus o Dostoevskij, ma non si limita soltanto alla letteratura, Astolfo si lascia trasportare/intrappolare dal teatro (Shakespeare, Beckett, Brecht,…), dal cinema (Lynch, Godard, Bergman…), dalla filosofia della musica del Maestro John Cage, ma anche dalla fisica di Brown, dalla matematica di Euclide e dalle ricette della nonna.
Ad Astolfo piace riportare in vita pezzi di storia. Sperando di non cadere mai nel banale.

  1. Come nasce un brano degli ASL?

[Pausa] ehm. Sensazioni, credo. Idee improbabili. Ad Astolfo piace complicarsi la vita in tutti i modi possibili, ma si fa in tre per concretizzarle. (Questa voleva essere una battuta.)

  1. Quali sono le vostre influenze musicali?

Domanda difficile. A periodi, ci fissiamo con un album a settimana o a stato d’animo. Ma potrei farti qualche nome in generale, dagli Slint ai Massimo Volume, dai Joy Division ai Queens of the Stone Age, dai June’44 ai Sigur Ros, da Stravinsky a Battisti, da De Andrè agli Zu, dai Mogwai ai Death Cab for Cutie, dai Karate ai Deftones….[sospiro]

  1. Cosa avete in cantiere per il futuro?

[Sorride] In cantiere ci sono altri brani che fremono per farsi registrare e molte altre idee che fremono per diventare brani. Astolfo ci ha provato provvisoriamente con un EP di 5 tracce registrato live molto acerbo e grezzo. [Silenzio] Potrebbe (/vorrebbe/dovrebbe) provarci definitivamente con un album fatto per bene, senza fretta, delineando ogni tratto somatico/psicologico. Sarebbe un mettersi alla prova dopo il primo impatto.
Chissà.

[Radio Bombay]

E intanto noi vi regaliamo una foto. I più avventurosi potrebbero scaricarla. I più incauti potrebbero usarla come sfondo.

Non siamo responsabili per eventuali danni a cose o persone.

lo sbarco sulla terra

Calcoli dovuti e necessari. Buoni propositi.

A un mese esatto dalla pubblicazione online del nostro primo EP/esperimento tiriamo le somme.

Le cavie eravamo noi, che ci siamo voluti mettere alla prova lanciandoci in pasto alle vostre orecchie seppur coscienti delle nostre sonorità acerbe e delle molte cose ancora da definire.
Il risultato principale è che tutto ciò ci rende euforici e produttivi, sia che il riscontro sia positivo che negativo, per cui continueremo a farlo. La prossima sessione si preannuncia già più impegnativa della precedente.

La cartina tornasole eravate voi e per fortuna ci sono ancora persone curiose a questo mondo.

Abbiamo aggiornato la sezione Press con le nuove recensioni e presto saranno disponibili le copie fisiche del disco, rigorosamente fatte in casa a mano (con gli annessi errori del caso).

“…e vedere di nascosto l’effetto che fa.”

Astolfo Sulla Luna